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Unione della Sinistra - Lavoro e Libertà è un partito politico della Sinistra pirriana che si fonda sui valori del lavoro, della pace e della giustizia sociale.

E' nato in seguito all'uscita degli utenti SteCompagno (ex-SteDiessino) e Francpolitik dal Pds, fondato ufficialmente l'8/11/2011 alle ore 19.41 quando SteCompagno ha aperto il 3d ufficiale nella sezione "Partiti Polliani".

Unione della Sinistra - Lavoro e Libertà
Uds5

Sigla

UDS

Colori

Rosso

Fondazione

Novembre 2011

Ideologia

Socialismo democratico, ecosocialismo,euro-comunismo, neo-marxismo

Fondatore

SteCompagno, Francpolitik

Presidente

Con la Fiom

Segretario

SteCompagno

Senatori

2

Il secondo Congresso di Comunismo e Libertà e la scissione del PDSModifica

Il 23/09/2011 si apre il II Congresso dell'Associazione Comunismo e Libertà, che vedeva al suo interno esponenti della sinistra Pds tra i quali proprio il Segretario SteCompagno e il vice Francpolitik.

Fin dalle prime ore di Congresso emergono due linee prevalenti : la confluenza dell'associazione dentro il PDS per creare un soggetto unitario del Socialismo (sostenuta da SteCompagno, Francpolitik e ConLaFiom), dall'altra il superamento di Comunismo e libertà come associazione e la rinascita di un Partito comunista pirriano autonomo. Il voto degli iscritti porta alla vittoria della mozione di Thomas Lenin ("Per il Partito Comunista Pirriano") su quella SteCompagno/Con La Fiom ("Per l'Unità della Sinistra").

In seguito alla rinascita di un Partito comunista autonomo, le diverse opinioni interne al PDS circa il rapporto da instaurare con questa nuova forza politica portano il Segretario SteCompagno e il suo vice Francpolitik ad uscire dal PDS per fondare Unione della Sinistra - Lavoro e Libertà, con l'obiettivo di presentare alle prossime elezioni un Polo della Sinistra, assieme al Partito comunista.

La nascita della nuova formazione e il I Congresso FondativoModifica

Una volta consegnata la tessera del Pds e annunciato l'intenzione di costruire un nuovo polo aggregativo a sinistra di Uniti per Pol (modello di coalizione che ormai ritenevano superato) SteCompagno e Francpolitik si adoperano per la ricerca di iscritti.

Nel frattempo il presidente del Consiglio Daniele conferma i due leaders come Ministri rispettivamente del Welfare e delle Attività produttive.

L'8/11/2011 SteCompagno apre il 3d Ufficiale dell'Unione della Sinistra - Lavoro e Libertà, presentando un Manifesto dei Valori che affonda le radici storiche del partito nel Pci, nel Psi pre-Craxi e nel Psiup, a livello europeo tra i soggetti di principale riferimento i Socialisti francesi, Linke tedesca, gli eco-socialisti del Nord europa e i sindacati europei.

Nel giro di pochi giorni cominciano ad iscriversi diversi utenti, alcuni nuovi e molti provenienti dal Pds, giunge in un secondo momento anche ConLaFiom che inizialmente era rimasto in Comunismo e Libertà che si trasformava in Partito comunista pirriano ma che decide poi di schierarsi vicino al modello "Linke" proposto da SteCompagno.

Per quanto riguarda i rapporti con i comunisti, tenendo fede alla volontà di unificare la Sinistra, SteCompagno propone la creazione di gruppi parlamentari unitari, con il consenso dei dirigenti del Pc (WalterA e Thomas Lenin) nascono i gruppi parlamentari "Sinistra Unita - Uds - Partito comunista" alla Camera (Francpolitik, Thomas Lenin e FLenzi in qualità di indipendente) e al Senato (WalterA e SteCompagno).

Una volta raggiunti i 20 iscritti (tra i quali il Ministro delle Riforme Silence, ex-Pds) l'Uds tiene il Primo Congresso Fondativo che deve varare uno Statuto, tracciare la linea politica ed eleggere la dirigenza (Presidente, Segretario, Vice, Comitato dirigente).

Francpolitik si occupa dello Statuto che viene varato all'unanimità con alcune integrazioni proposte dagli iscritti, SteCompagno presenta la mozione "Unire la Sinistra, battere le Destre, fermare la deriva neo-liberista" che propone una forte connotazione a Sinistra del partito, uno spirito critico ma leale nei confronti del governo Daniele con i repubblicani e la prospettiva di una lista unitaria alle elezioni con i Comunisti, ConLaFiom è il candidato vice-segretario.

La Mozione viene approvata all'unanimità, SteCompagno diventa Segretario e vengono eletti per il Comitato Dirigente gli iscritti CuspideAntares, Luciana, Andre86, Francpolitik, Silence e gli stessi SteCompagno e ConLaFiom, comitato che elegge nella sua prima riunione Francpolitik come Presidente del Partito.

Il Congressoin prima della chiusura procede con l'elezione dei Commissari di Garanzia,vengono eletti Obi1Kenobi, Virus e Mario Rossi.

La proposta sull'articolo 18 e le fibrillazioni nella MaggioranzaModifica

Seguendo il mandato congressuale che prevedeva una posizione chiara sull'articolo 18, lo Statuto dei Lavoratori e la Rappresentanza sindacale, il Segretario SteCompagno presenta in Senato un testo dove si prevede una legge nazionale sulla rappresentanza sindacale (permettendo l'elezione delle Rsu in ogni impresa) e l'estensione dell'articolo 18 a tutti i lavoratori.

Il testo provoca dissidi all'interno della Maggioranza con Lista Repubblicana fortemente contraria nel merito e nel metodo di presentazione del provvedimento, il Governo Daniele decide di non fare suo il testo presentato.

Il Presidente della Repubblica Manfr (che verrà poi criticato per interventismo presidenzialista dall'opposizione di centro-destra) si propone come mediatore.

Dalla mediazione di Manfr nascerà lo Statuto del Lavoro SteCompagno-Garat, votato dalle forze di Sinistra, dal senatore repubblicano Monsieur e dal PCF. Negli stessi giorni il ministro Francpolitik rinuncia a presentare un disegno di legge sulla Banca pubblica di investimenti, che aveva ricevuto il veto da parte di Lista Repubblicana, in particolar modo dall'ex-premier Laico.

L'arrivo di Danny78, la polemica con i Repubblicani e la fine della legislaturaModifica

Dopo un lungo periodo di assenza si unisce al nuovo partito anche il primissimo fondatore del PDS polliano Danny78, vicino alla sinistra laburista del Partito Democratico nella politica reale.

Passato lo scoglio del Lavoro, la legislatura è quasi agli sgoccioli e l'Unione della Sinistra si prepara per la competizione elettorale. Al Congresso di Lista Repubblicana prevale la mozione Laico che punta all'autonomia di LR dal centro-destra e dal centro-sinistra, battuta di misura quella di Monsieur che spingeva per l'alleanza con il centro-sinistra e appoggiata dal premier uscente Daniele (sia Monsieur che Daniele usciranno poi da LR).

Durante una riunione, visibile a tutti, del Comitato Dirigente dell'UDS, il segretario SteCompagno fa cenno ad uno scambio di pvt con l'esponente di LR benfy incentrato sul congresso repubblicano. I dirigenti di LR accusano l'UDS di intromissioni negli affari interni al Partito e tra i due soggetti i rapporti si fanno in quelle ore molto critici e già di fatto sfilacciati dall'esito congressuale. SteCompagno riconoscerà l'errore e rilascerà pubbliche scuse ai dirigenti e agli iscritti di LR.

La proposta di una nuova Alleanza tra Progressisti (UDS-PDS-Partito Comunista-Socialismo Tricolore) e Moderat i (MIP-Lista Repubblicana) lanciata dal Presidente Manfr non va in porto, LR decide per la corsa solitaria, il MIP, divenuto Movimento Popolare Sociale si sposta nella coalizione di destra, entrando nelle liste del PCF.

Le Elezioni, la Sinistra Unita e la III legislaturaModifica

L'UDS fin da subito si schiera con il Presidente uscente Manfr per un suo secondo mandato e costruisce con il Partito Comunista il listone elettorale Sinistra Unita, una delle tre listre assieme al PDS e a Socialismo Tricolore che comporrà l'Alleanza per il Progresso, coalizione in sostegno a Manfr Presidente.

Le elezioni di Marzo 2012 vedono il primo successo elettorale dell'UDS, la Sinistra Unita supera il 18% imponendosi come prima forza politica a sinistra di Lista Repubblicana (i candidati dell'UDS dentro la SU superano il 14% in quanto a preferenze). Se sul fronte parlamentare il centro-destra non raggiunge la maggioranza assoluta per governare, alle presidenziali per un solo voto Occidentale viene eletto al primo turno (contro Manfr e il repubblicano Seyen). Alla Sinistra Unita vanno 4 seggi, 2 per l'UDS (SteCompagno e Francpolitik), 2 per il Partito Comunista (WalterA e Thomas Lenin).

La situazione da "hung parliament" provoca consultazioni molto lunghe ed incerte. Lista Repubblicana per evitare il blocco dei lavori e garantire governabilità alla coalizione con la maggioranza relativa (il centrodestra) offre all'Alleanza per la libertà una astensione (quindi una fiducia garantita) per un governo a guida Icestar (ala laico-liberale del partito berlusconiano Forza della Libertà).

Il centro-destra però, molto litigioso già prima delle elezioni, si divide. RN è fortemente contraria ad Icestar e all'offerta di LR e preferisce l'opposizione, FDL e PL sono favorevoli, il PCF cerca di mediare. Sinistra Unita attacca la proposta Repubblicana e si schiera convintamente all'opposizione.

Dopo il fallimento della candidatura Icestar (che rinuncia al mandato) e dell'ipotesi Juv (governo neo-centrista PL-LR-FDL appoggiato a destra dal PCF), Lista Repubblicana chiude la linea di credito con i conservatori e torna a guardare nel centro-sinistra.

La III Legislatura vede quindi un rinnovato patto tra Sinistra e Repubblicani sul nome di Olivo, le disposizioni congressuali di autonomia del congresso Repubblicano però non permettono un governo di coalizione, Olivo vara quindi un monocolore repubblicano, sostenuto in parlamento da LR, PDS, UDS, Socialismo tricolore e Partito comunista.

Il II Congresso e la proposta di Unità a SinistraModifica

Il Segretario SteCompagno, che nel frattempo è riconfermato capogruppo della SU ed eletto Vice-Presidente del Senato, punta durante la III Legislatura a riunire la Sinistra a sinistra dei Repubblicani, è proprio sul tema dell'Unità che ruota il II Congresso del partito, dal titolo "Per una Sinistra Unita e Plurale".

Nei giorni del Congresso, l'ennesimo braccio di ferro sulla Corte Costituzionale, costringe l'UDS a proporre Francpolitik come candidato dei progressisti, il cofondatore quindi è costretto per Statuto e per Costituzione a lasciare la Presidenza del Partito.

Il Congresso approva la mozione SteCompagno, ancora una volta unitaria e senza mozioni avversarie, che lancia la proposta di una confederazione unitaria a sinistra di LR. Con la Fiom è il nuovo Presidente, CuspideAntares invece il vice-segretario.

In questi giorni è in corso l'Assemblea estiva del Comitato dirigente UDS che sta analizzando proprio la proposta dell'Unità con PDS e Comunisti (Socialismo tricolore pur apprezzando il progetto, ha preferito rimarcare la sua linea autonoma).

Scritto da SteCompagno (ex-SteDiessino)