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Partito Democratico Socialista
Pds

Sigla

PDS

Colori

RossoBianco

Fondazione

Settembre 2009

Ideologia

Socialismo, Socialdemocrazia, Marxismo, Liberalsocialismo, Progressismo

Fondatore

Garat

Presidente

Garat

Segretario

Gdem88

Senatori

1

Consiglieri comunali

0

Il Partito Democratico Socialista è la più grande forza politica della Sinistra pirriana, timone centrale della coalizione elettorale Uniti per Pol, è un partito socialista che ospita al suo interno diverse aree politiche e culturali : socialdemocratici, liberalsocialisti, riformisti, neo-marxisti ecc...

Attalmente il partito è guidato dal segretario Gdem88, che è anche l'unico Senatore del PDS in parlamento. Garat ne è il presidente, mentre il comitato centrale eletto nel V Congresso Ordinario è composto dallo stesso Garat insieme a Manfr, morfeo e John Galt.

La rifondazione del PDSModifica

Storica formazione socialista e progressista su POL, il PDS viene rifondato su Politica In Rete dall'utente Garat, che aveva iniziato la sua militanza politica su Transatlantico iscrivendosi a Sinistra Liberale Riformista, un partito di centro-sinistra che aveva contribuito alla formazione della lista Uniti per il Centro-Sinistra, presentata all'Assemblea Costituente.

Si affiancano al compagno Garat esponenti di spicco della sinistra polliana e poi pirriana, su tutti il compagno SPYCAM e l'onorevole compagno Morfeo, candidato con UCS alla Costituente.

Si aggregano nel giro di poco i compagni del Partito Socialista Cooperativo che vedono tra le loro fila due protagonisti assoluti della sinistra Polliana, i compagni Manfr e John Galt.

Il 3d Istituzionale del PDS viene aperto alle ore 22.02 del 17/09/2009, è in quel giorno che parte l'avventura per dare a Pir un grande partito di Sinistra traino di un largo campo progressista in alternativa alle Destre, divise ma elettoralmente forti.

Il I CongressoModifica

Il primo Congresso del PDS vede un confronto pacato e civile tra le anime della costituenda formazione, si presentano tre piattaforme politiche : la Mozione Garat, la Mozione Monsieur e la Mozione Morfeo.

La Mozione Garat punta a radicare il Partito, a dargli un programma moderno ed innovatore e si contraddistingue per la pragmaticità della linea politica da adottare, la Mozione Monsieur invece considera il PDS un momento di passaggio, una esperienza temporanea da far confluire nel progetto de Il Veliero, un soggetto politico dove far incontrare tutti i riformisti sulla falsariga del Partito Democratico reale, la Mozione Morfeo invece prova a dar voce alle istanze più "radicali" della formazione proponendo un programma più spostato a sinistra.

La Mozione Garat ottiene più voti delle altre nella battaglia tra gli Iscritti, Morfeo assicura appoggio al Segretario, Monsieur che già aveva annunciato una sua uscita in caso di sconfitta abbandona il Partito e si dedica alla formazione del Veliero che scaturirà nella nascita di Pir dei Valori-Il Veliero.

La prima prova elettoraleModifica

Dopo aver incassato anche l'adesione del repubblicano Laico (una volta conclusasi l'esperienza di Lista Repubblicana) e di forumisti legati alla sinistra radicale pirriana come discovery o Thomas Lenin (orfani del Movimento per la Sinistra-Partito Comunista di robertoguidi, a sua volta erede del Partito per la Questione Morale di polliana memoria), il PDS si prepara alla sua prima prova elettorale: le elezioni del febbraio 2010.

Viene presentata la coalizione elettorale Uniti per POL (storico nome polliano delle coalizioni del centro-sinistra) che candidava esponenti del PDS, del PIR dei Valori-Il Veliero e del Partito Nazionale Sardo, l'UpP si presenta alleata a LILLA (formazione liberal-radicale) e appoggia fin dal primo turno il candidato lillino Cabraizinho.

Con 77 voti alla Camera Uniti per POL conquista il 24,6% dei voti, prima lista votata, eleggendo 4 deputati tra i quali 3 del PDS (Garat, Manfr, Laico).

Con 76 voti al Senato Uniti per POL conquista il 23,97% dei voti, prima lista votata, eleggendo 4 senatori tra i quali 3 del PDS (Morfeo, John Galt, SPYCAM).

Al ballottaggio presidenziale il candidato sostenuto da UpP e LILLA Cabraizinho sconfigge il candidato di Forza Pir-Partito Cristiano delle Famiglie Popolare.

Il Governo Garat I e la crisi con LillaModifica

Anche se con una precaria maggioranza relativa parlamentare (7 deputati e 7 senatori) che richiedeva o l'astensione del PCF o l'appoggio del Britney National Party, l'alleanza UpP-LILLA riresce a varare un Governo politico guidato dal Segretario del PDS Garat, appunto il Governo Garat I.

Le fratture nate nel Congresso di LILLA e l'intraprendenza del lillino SuperMario (ex-LR, ex-Progetto Liberale, capocorrente della "destra" del Partito) portano nel giro di poco allo sfaldamento dell'alleanza di governo, il primo Governo di colore di Pir cade, vanno a vuoto anche i tentativi di governi tecnici.

Il II CongressoModifica

Il Secondo Congresso, riunito in via straordinaria a causa della crisi di Governo e di Coalizione, non vede una discussione sull'Organigramma ma sulla linea politica del Partito che opta per negare coalizioni elettorali o governi con LILLA e in più si opera ad una parziale revisione dello Statuto.

Nel frattempo alcuni utenti legati alla sinistra marxista avevano abbandonato senza rancore il PDS per aderire al progetto dell'utente Mariok (poi rivelatosi un clone) di costruire il Partito Comunista Virtuale (PCV).

Il III CongressoModifica

Dopo il brusco e traumatizzante inizio di Legislatura e il Secondo Congresso, in vista delle nuove Elezioni il Partito si prepara al Terzo Congresso, dove vengono messe in discussione l'Organigramma e la Linea politica e programmatica.

Si presentano tre piattaforme : la Mozione Garat-Daniele ("Sinistra di Progresso"), la Mozione SteDiessino-Francpolitik ("Per un nuovo PDS - Per un nuovo Socialismo) e la Mozione Manfr-Italianista ("Patria, Socialismo e Libertà").

La mozione Garat-Daniele presenta una piattaforma riformista di centro-sinistra aperta a tutte le culture politiche del Partito, difende l'operato svolto dal Segretario uscente e ricandidato Garat ma svolge una parziale auto-critica sulla gestione dell'alleanza con LILLA. E' appoggiata dal padre nobile Spycam e dal repubblicano Laico.

La mozione "Per un nuovo PDS - Per un nuovo Socialismo" invece presenta due utenti nuovi della politica vituale pirriana, SteDiessino (che nelle stesse settimane è Presidente della Fondazione programmatica "A sinistra" da lui fondata) e Francpolitik (invitato da SteDiessino a giocare su Transatlantico). Con il sostegno di storici utenti come Morfeo e Silence la mozione critica fortemente la gestione e la natura dell'alleanza con LILLA, propone una Federazione con PNS e PCV e decide di spostare fortemente a sinistra l'asse programmatico del Partito mixando socialdemocrazia e sinistra radicale marxista.

La mozione "Patria, Socialismo e Libertà" unisce le correnti mazziniane repubblicane che non avevano seguito Laico nell'appoggio a Garat (come Italianista), le correnti liberaldemocratiche (Teddy), quelle più nazionali (Defender) e ovviamente le schiere miglioriste e liberalsocialiste (Manfr e John Galt). Un progetto di sinistra patriottica e nazionale.

Il Congresso risulta molto più acceso rispetto ai precedenti, nel giro di poche pagine scoppia una polemica tra il compagno Morfeo e la mozione del Segretario uscente che coinvolge anche il candidato vice di Garat, l'ex-LILLA Daniele che in precedenza aveva puntato alla Segreteria contattando gli stessi SteDiessino e Morfeo. La polemica personale grazie alla responsabilità di tutti viene placata ma quella programmatica rimane molto alta, viene organizzato anche un faccia a faccia pubblico tra i tre candidati.

La mozione della Sinistra Pds (con più di un/terzo degli iscritti) porta al ballottaggio la Mozione Garat che al I turno risulta maggioritaria ma non raggiunge il 51% degli iscritti, terza la mozione Manfr-Italianista.

Grazie alla confluenza della quasi totalità della terza mozione sulla prima, Garat si riconferma Segretario al II turno, John Galt (candidato unitario delle tre mozioni) va alla Presidenza del Partito, Daniele è vice- segretario, SteDiessino Vice-Presidente.

Il Terzo Congresso Nazionale del PDS è sicuramente il più importante della esperienza del Partito su Pir, quello più dibattuto, più partecipato dagli iscritti e più avvincente, è proprio durante il Terzo Congresso, dopo lo scontro delle mozioni che il Segretario Garat con il consenso anche della Sinistra interna di SteDiessino lancia Manfr come candidato Presidente dei progressisti.

Le elezioni per la II Legislatura e lo scandalo ClonopoliModifica

Serrate le fila con il terzo Congresso nazionale e scritto il programma tramite la Fondazione "A Sinistra", il PDS prepara le sua alleanze per le elezioni di novembre-dicembre 2010, e raggiunge un accordo con La Rosa Bianca (formazione della sinistra cattolica uscita dal PCF guidata da Popolare), con il PNS e con alcuni indipendenti ex-PDV (come Gualerz) e riconferma la coalizione di Uniti per Pol a sostegno di Manfr Presidente, in ticket con il leggendario Brunik, il Prodiano più divertente di tutti i tempi, terrore e incubo per i Berlusconiani del forum.

Alleati ad Uniti per POL si affiancano i marxisti del PCV in ottimi rapporti con il PDS, specialmente con la sinistra interna.

Il primo turno delle Elezioni viene ritenuto valido nonostante le prime avvisaglie di voto inquinato dal clonaggio (denunciate dal candidato indipendente di UpP Gualerz, ex-PDV) .

Al primo turno delle Elezioni per la II Legislatura Uniti per POL alla Camera con 87 voti raggiunge il 29,29% dei voti, prima lista votata, eleggendo 4 deputati di cui 3 del PDS (Laico, Morfeo, Francpolitik).

Al Senato con 74 voti raggiunge il 25,34% dei voti, prima lista votata avanti di un soffio rispetto al Partito Liberale (LILLA+Progetto Liberale), eleggendo 4 senatori, tutti del PDS (Garat, SteDiessino, John galt, Spycam).

Il candidato di UpP e PCV Manfr va al ballottaggio con il candidato di Pir delle Libertà e PCF Occidentale.

Il Partito Liberale è il partito conteso nei giorni che separano I e II turno, essendo diviso al suo interno il PL decide per lasciare libertà di voto ai suoi iscritti ed elettori, ciononostante per ragioni storiche e di cultura politica l'area radicale e liberalsocialista facente capo a Burton Morris e Zulux nel ballottaggio vota Manfr.

Al Ballottaggio si consumano i fatti di Clonopoli, della quale un altra scheda di questa WikiPir si occuperà nel dettaglio, Elezioni annullate, inizio del lungo Consolato.

L'Aventino di UPP ed il ritorno su TransatlanticoModifica

In seguito ai risultati del Ballottaggio (poi annullati) che vedevano Occidentale vittorioso per 1 solo voto su Manfr, dinanzi alle palesi violazioni la dirigenza di Uniti per Pol (ad eccezione della Sinistra Pds di SteDiessino e Francpolitik) opta per l'Aventino dal gioco, il Comitato Centrale eletto al III Congresso (Garat,morfeo,Spycam,Italianista,Laico,SteDiessino,John Galt) con il voto contrario di SteDiessino e l'assenza di morfeo (che però è contrario all'Aventino), "congela" il PDS, le attività vengono sospese, il 3d Istituzionale lucchettato.

SteDiessino e Francpolitik riconsegnano la tessera e in attesa di un ripensamento contattano il PCV (che opta per rimanere attivo anche su pressione dello stesso SteDiessino) e alcuni dirigenti che vogliono rimanere a giocare (come Daniele) per costruire un nuovo soggetto o coordinamento di Sinistra in attesa del ritorno del PDS.

Con l'annullamento delle Elezioni e il Consolato la dirigenza di UpP torna sui suoi passi e il PDS riprende le sua attività, i dissidenti anti-Aventino rientrano nel Partito che deve affrontare i duri mesi di vero e proprio "mortorio" di Transatlantico con grande difficoltà.

Il IV Congresso, la scissione di Laico ed il ConsolatoModifica

Nella fase del Consolato il PDS deve affrontare la fuoriuscita delle componenti repubblicane e liberaldemocratiche, uno alla volta gli iscritti Laico, Monsieur (che era nel frattempo rientrato), Italianista, Frankie D., Edera Rossa, lucrezio, Cavaliere Nero e altri escono dal PDS per rifondare la storica Lista Repubblicana che con il suo Congresso di rinascita, assieme al PDS, anima Transatlantico, in un panorama politico che vede deserto il campo del centro-destra.

In vista delle Elezioni da tenere con le nuove regole stabilite dai Consoli e dalle Commissioni speciali (al cui interno opera per il PDS, il Presidente del Partito John Galt), il Partito principale della Sinistra deve elaborare una nuova piattaforma politica e programmatica e deve serrare i ranghi dinanzi all'emorragia Repubblicana, alla scarsa partecipazione e alle difficoltà generali del gioco.

Viene cosi convocato il IV Congresso Straordinario, le tre mozioni del III Congresso decidono di 1) Elaborare una Mozione Unitaria 2) Mettere mano in maniera "pesante" allo Statuto 3) scrivere un Manifesto identitario.

Sui primi due punti non ci sono problemi, il compagno SteDiessino prepara una Mozione Unitaria, corretta e integrata da Garat viene approvata da Galt, scelto, in qualità di Presidente, come Segretario unitario e rappresentante di tutte le aree.

Già dalla mozione unitaria si traccia la rotta per il riscatto della Sinistra : riunificare Uniti per POL e le forze della Sinistra per poi cercare una alleanza programmatica con i Repubblicani.

Anche sul secondo obiettivo si va spediti verso una profonda riforma dello Statuto proposta da SteDiessino che introduce il Congresso Straordinario, la Mozione Unitaria e altri meccanismi, il Comitato Centrale del III Congresso Ordinario viene lasciato in vita (Morfeo,SteDiessino,Garat,John Galt,Spycam) e ha, grazie al nuovo Statuto, il potere di eleggere il nuovo organigramma che vede Galt alla Segreteria e Garat e SteDiessino come vice-segretari, la carica di Presidente resta vacante a causa della Mozione Unitaria che svuota la funzione unificante della Presidenza.

Sul terzo punto nasce la spaccatura, se sul Manifesto valoriale proposto da Galt non vi sono divisioni, sui Riferimenti storici proposti da Manfr che includono il governo Craxi nasce la frattura tra l'ala post-comunista che si rifà al Pci (SteDiessino e alcuni iscritti che lamentano la presenza del leader PSI) e quella che viene dalle fila del PSI (appunti i "miglioristi" manfriani con Galt in testa che pare pronto a rinunciare alla Segreteria in segno di protesta).

Un referendum (contestato per le modalità con cui SteDiessino, moderatore del Congresso, lo svolge) tra gli iscritti sbarra la strada a qualsiasi riferimento alla figura di Bettino Craxi nello Statuto, per non mettere a repentaglio la ritrovata Unità entrambe le parti trovano un compromesso con un nuovo Elenco di Riferimenti storici ricco di rimandi al Psi e alla storia del socialismo italiano. Il caso si chiude.

Il IV Congresso, meno avvincente del III, ha il compito non facile di rimettere in carreggiata il Partito e di riunificarlo e ci riesce.

Le nuove elezioni, il ritorno di UPP e la vittoria di ManfrModifica

A causa di importanti impegni nel reale del Segretario Galt, sono i due vice Garat e SteDiessino ad attrezzare il PDS per le nuove Elezioni, nel giro di un paio di mesi viene ricostituita Uniti per POL con La Rosa Bianca, Comunismo e Libertà (una associazione nata dal disciolto PCV, alla quale anche la sinistra Pds aderisce rimanendo ovviamente nel Partito che non vieta la doppia tessera in caso di associazione), Radical (il movimento radicale pre-LILLA resuscitato da Burton Morris, motorino radicale, santiago e Zulux) e il neo-nato MIP (Movimento Indipendenti di Pir, guidato da due delusi del centro-destra).

Manfr viene confermato candidato Presidente per il PDS, si opta per effettuare Primarie di Coalizione dato che anche Popolare (leader Rosa Bianca) ha intenzione di candidarsi, quando però causa impegni nel reale Popolare si cancella da Pir le Primarie non si tengono più e Manfr è il candidato di tutta UpP (che ha perso nel frattempo la Rosa Bianca, inattiva a causa dell'abbandono di Popolare) che poi si presenterà alle elezioni alleata alla Lista Civica Socialismo Tricolore, esperimento dello stesso Manfr che nasce proprio da quella Terza Mozione che aveva presentato al III Congresso del PDS.

Lista Repubblicana, alla prima prova elettorale dopo la rifondazione non ha intenzione di allearsi al Primo Turno con alcuna formazione, quindi il confronto con i Repubblicani viene rimandato, nel frattempo Garat, SteDiessino, Manfr e Francpolitik sono i più attivi militanti del PDS nel confronto programmatico con gli alleati di UpP che sforna un programma avanzato e completo al contrario del centro-destra che torna attivo last-minute e non riesce a trovare un programma comune.

Al Primo Turno delle Elezioni per la Seconda Legislatura, che hanno visto, a causa delle nuove regole elettorali e della mancanza di molti utenti "storici" un calo brusco dell'affluenza al voto, Uniti per POL alla Camera con 42 voti raggiunge il 28,76% dei voti, eleggendo 4 deputati di cui 2 del PDS (Morfeo, Francpolitik).

[A causa del Caso "ubaldo voli" Uniti per POL conquista un deputato in più, l'onorevole Candido, del MIP]

Al Senato Uniti per POL con 54 voti raggiunge il 36,5% dei voti, eleggendo 5 Senatori di cui 3 del PDS (Garat,SteDiessino e Ludis).

Francpolitik e SteDiessino sono rispettivamente CapoGruppo di UpP-Socialismo Tricolore alla Camera e al Senato.

Al ballottaggio si raggiunge un accordo politico e programmatico con Lista Repubblicana che appoggia ufficialmente Manfr, vittorioso al ballottaggio contro Occidentale.

Il PDS torna nelle Istituzioni quindi con la Presidenza di Manfr e con il Governo Laico (LR), che presenta nella squadra molti suoi esponenti (SteDiessino al Lavoro, Garat all'Economia, Francpolitik allo Sviluppo e ambiente, Ludis vice-ministro alle Infrastrutture, John Galt alla Giustizia), inoltre il compagno Francpolitik viene eletto Vice-Presidente della Camera.

Il V Congresso Ordinario del PartitoModifica

Per riorganizzare il Partito in seguito alla vittoria elettorale il 5/09/2011 alle ore 9:06 il vice-segretario SteDiessino (oggi SteCompagno) apre il V Congresso Ordinario del Partito che deve rinnovare le cariche elettive e il Comitato Centrale.

Come nel IV Congresso Straordinario le principali aree politiche concordano nel presentare una Mozione unitaria che prevede un preciso indirizzo politico del PDS nei confronti del Governo Laico, una modifica allo Statuto (che permette di eleggere un Presidente anche nel caso di Mozione Unitaria, se in stato di Congresso ordinario) e l'elezione di SteCompagno alla Segreteria, di Francpolitik come vice, di Garat alla Presidenza e la nascita di un Comitato Centrale composto da : Manfr, John Galt, morfeo, Garat, SteCompagno e Francpolitik.

Non vengono presentate mozioni alternative, il Congresso approva la mozione unitaria, ci sono diversi interventi politici di dirigenti, ospiti ed iscritti, termina di fatto con la relazione conclusiva di SteCompagno il 17/09/2011 alle ore 17.52.

La nascita del governo Daniele e la scissione di SteCompagno e FrancpolitikModifica

In seguito alle dimissioni del Presidente del Consiglio Laico per impegni personali, il PDS e Uniti per POL decidono di appoggiare il nome del Presidente della Camera Daniele (Lista Repubblicana) come nuovo premier e vedono confermati nella compagine di governo i Ministeri del governo Laico, con l'aggiunta del Ministero delle Riforme che passa dal repubblicano Frankie D. al pidiessino Silence.

Il 23/09/2011 si apre il II Congresso dell'Associazione Comunismo e Libertà, che vedeva al suo interno esponenti della sinistra Pds tra i quali proprio il Segretario SteCompagno e il vice Francpolitik.

Fin dalle prime ore di Congresso emergono due linee prevalenti : la confluenza dell'associazione dentro il PDS per creare un soggetto unitario del Socialismo (sostenuta da SteCompagno, Francpolitik e ConLaFiom), dall'altra il superamento di Comunismo e libertà come associazione e la rinascita di un Partito comunista pirriano autonomo.

Il voto degli iscritti porta alla vittoria della mozione di Thomas Lenin ("Per il Partito Comunista Pirriano") su quella SteCompagno/Con La Fiom ("Per l'Unità della Sinistra").

In seguito alla rinascita di un Partito comunista autonomo, le diverse opinioni interne al PDS circa il rapporto da instaurare con questa nuova forza politica portano il Segretario SteCompagno e il suo vice Francpolitik ad uscire dal PDS per fondare Unione della Sinistra - Lavoro e Libertà, con l'obiettivo di presentare alle prossime elezioni una lista della Sinistra, assieme al Partito comunista.

Per il Partito del LavoroModifica

In risposta alla scissione di SteCompagno e di Francpolitik e ai primi passi verso la costituzione di un Polo della Sinistra, il Presidente della Repubblica Manfr con il consenso dei membri rimanenti del Comitato Centrale del Partito ha lanciato la proposta di un partito del Lavoro strutturato su modello del Labour inglese, dove poter ospitare varie anime, dal PDS all'Associazione Socialismo Tricolore passando per i moderati del MIP.

Scritto dal compagno SteDiessino.