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Lista Repubblicana
Lr

Sigla

LR

Colore

Verde

Fondazione

Autunno 2006

Ideologia

Repubblicanesimo, Liberaldemocrazia, Riformismo

Fondatori

Emoned, Jimmo82, Calvin, nuvolarossa, Lincoln

Presidente

Frankie D

Segretario

Cabraizinho

Deputati

3

Senatori

3

StoriaModifica

Lista Repubblicana nacque in occasione del ballottaggio dell'autunno 2006 che vedeva opposti Estewald e Cristiano72. Emoned, Jmimmo, nuvolarossa, e calvin idearono Lista Repubblicana, un partito di pol che non si sarebbe mai alleato ai comunisti o ai fascisti, ma che avrebbe potuto fare accordi su Pol al massimo con i liberalsocialisti e i liberali. Subito collocati nel cdx, uscirono dopo poco tempo dal Polo Liberaldemocratico Riformista che avrebbe unito FL, LR e il MR. Questo perchè capirono che la loro missione doveva essere quella di unire su Pol i repubblicani divisi ed ininfluenti nella politica italiana, e di fornire un'alternativa laica e liberaldemocratica, nel segno dell'ELDR, e lo avrebbero potuto fare solo al centro da soli.

Alle elezioni del 2007 grandi furono le polemiche e la delusione quando per soli 2 voti LR ottenne solamente un posto in Congresso (Lepanto che poi decadde e subentrò Emoned) a causa di una legge elettorale molto complicata con premio di maggioranza. Invece di abbattersi la dirigenza diede il via ad un ambizioso piano di espansione della base degli iscritti che portò il partito a più che triplicare i suoi membri. Mentre nella ormai famosa VIII legislatura i partiti in Congresso si logoravano in litigi e deprimenti scontri a colpi di carte bollate LR continuò a rafforzarsi e riuscì così alle elezioni del Gennaio 2008 ad ottenere un grande risultato portando 3 esponenti in Congresso.

In questa legislatura LR fece il salto di qualità e da partito minore si impose invece come partito protagonista della vita di Camera. Riuscì a far eleggere Centro-laico a Presidente del Congresso e si oppose strenuamente e in solitaria alla II Costituzione Polliana. Questa fiera opposizione anche se non impedì l'approvazione della costituzione pagò nella successiva legislatura quando la carta mostrò tutti i suoi limiti e LR potè presentarsi come l'unica forza politica che non aveva collaborato alla sua approvazione. Nel frattempo LR stringeva un forte e fortunata alleanza con il centro-sinistra e alleata con l'UP alle elezioni dell'autunno 2008 ottenne un successo straordinario: 4 seggi al congresso e il 13,49%. Riuscì inoltre al ballottaggio a far eleggere Venom alla Presidenza di POL catalizzando un consenso per certi versi trasversale. Poco dopo bissò il successo eleggendo Teo Scarpellini alla Corte Costituzionale.

Mantenne quindi una funzione di primo piano per tutta la successiva legislatura nonostante importanti defezioni verso PL e SLR e Radical. Anzi questa capacità di prestare tanti nomi capaci ai partiti contigui poteva dimostrare l'estrema vivacità e forza del partito che divenne addirittura un modello da imitare per organizzazione e partecipazione democratica. Lo statuto interno scritto da Jmimmo82 era generalmente considerato uno dei migliori.

Con la fine di POL e il trasferimento prima su polpersempre e poi PIR Lista Repubblicana ha mantenuto costantemente un ruolo di primo piano negli sviluppi successivi. Alle elezioni costituenti di Maggio 2009 ha ottenuto una nuova affermazione con il 13,78%, tre seggi e l'elezioni di Centro-laico a Presidente dell'Assemblea.

ProgrammaModifica

IL PROGRAMMA DELLA LISTA REPUBBLICANA

Riforme istituzionali

- Riduzione dei tempi dei processi aumentando gli organici dei tribunali e permettendo ad avvocati e magistrati di parlarsi anche privatamente risparmiando migliaia di ore di udienze, eliminazione della prescrizione per i reati penali e maggior ricorso ai procedimenti speciali come rito abbreviato, immediato, per decreto, patteggiamento, direttissimo per snellire i tempi del processo, eliminazione dei limiti al rimborso dei danni per responsabilità civile dei magistrati, ampliamento dell'applicabilità dei danni per lite temeraria; - Abolizione delle leggi: sulle rogatorie internazionali (367/2001), sulla depenalizzazione del falso in bilancio (61/2002), sul legittimo sospetto (248/2002), sui termini della prescrizione (251/2005), sul legittimo impedimento (51/2010); - Introduzione di una legge sul conflitto di interessi che disponga la separazione del patrimonio dal suo proprietario eletto all'incarico pubblico che configura il conflitto con affidamento ad un blind trust; - Attuazione del federalismo fiscale prendendo come riferimenti i parametri di costo delle regioni virtuose e condizionando l'attribuzione delle competenze alla corretta amministrazione; - Abolizione del valore legale del titolo di studio e realizzazione della piena autonomia gestionale degli atenei in particolare in materia di assunzioni e di rette; - Abolizione delle province ad eccezione di quelle autonome e spartizione dei loro compiti tra regioni e comuni; - Abolizione del quorum referendario; - Riduzione dei parlamentari portando il numero di deputati a 300, abolizione dei senatori a vita a partire dalle successive nomine, adozione di un senato formato dai rappresentanti delle regioni riuniti appositamente, divieto di candidatura a chi abbia ricevuto condanne superiori ai 3 anni o per reati contro la pubblica amministrazione.

Tutela dei diritti civili

- Lotta senza eccezione a qualsiasi forma di razzismo , di discriminazione, o incitamento all'odio per motici etnici, religiosi e orientamento filosofico, di orientamento sessuale; - Riconoscimento della pari dignità linguistica a livello internazionale e affermazione della necessità di una lingua internazionale come strumento di democrazia e di riequilibrio economico e culturale; - Ampliamento delle possibilità di fare uso delle droghe leggere; - Permettere la somministrazione dell'eutanasia in caso di malattie gravi e irreversibili, anche richiesta dai parenti più stretti in caso di impossibiltà del malato; - Abolizione del concordato tra stato e chiesa del 1929 rivisto nel 1984 e qualunque privilegio fiscale o giuridico, nell'ambito dello stato italiano, del clero cattolico e degli istituti ad esso collegati, compreso l'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica; - Difesa della libertà totale della ricerca scientifica senza limitazioni religiose ma solo nel rispetto della dignità umana e del libero arbitrio di ciascuno.

Riforme economiche

- Promozione della concorrenza nella distribuzione commerciale, nei servizi professionali e nei servizi pubblici locali abolendo i vincoli e le barriere previste dalla legislazione corporativa oggi in vigore con contestuale riforma delle autorità di settore a tutela dei consumatori; - Smantellamento del dualismo del mercato del lavoro con un'unica tipologia contrattuale a tempo indeterminato con possibilità di rescissione da estendere anche alla pubblica amministrazione, con contestuale abolizione della cassa integrazione e introduzione di un sussidio di disoccupazione decrescente nel tempo; - Passaggio ad un sistema pensionistico contributivo simulato con la creazione di fondi di investimento a partecipazione pubblica per la gestione di piani pensionistici individuali, con contestuale accelereazione dell'abbandono del sistema retributivo finanziato attraverso la riduzione con criteri di progressività delle pensioni attualmente erogate; - Riduzione del carico fiscale sui redditi da lavoro e di impresa e suo spostamento sulle rendite e quindi sulla proprietà di immobili e sulle eredità; - Discussione senza pregiudizi sulle politiche energetiche in grado di alleviare la severità del vincolo energetico, che compromette la competitività delle imprese italiane; - Gestione della rete infrastrutturale orientata ad ottimizzare il rendimento dell'esistente e al disimpegno da progetti faraonici liberando risorse.